In principio era il piccolo schermo.
Oggi è esperienza comune e collettiva che gli schermi si sono moltiplicati: continuano ad aggiungersi nuovi dispositivi e si moltiplicano i servizi che offrono entertainment su questi dispositivi.
Questa moltiplicazione di schermi ha tre prospettive di analisi: individuale, generazionale, aziendale.
Prospettiva individuale
Ricordiamoci sempre che quando qualcosa è gratis, il prodotto siamo noi.
Questa affermazione, datata ma sempre attuale, è un buon punto di partenza per ricordarci di alzare il nostro livello di consapevolezza e stare attenti al fatto che molte delle applicazioni che utilizziamo non esistono solo per semplificarci la vita.
La posta in gioco è molto preziosa, infatti, e riguarda la nostra attenzione, il nostro tempo e i nostri dati.
Ecco perché ogni volta che stiamo per scaricare un’app, compilando dei moduli con le nostre informazione dobbiamo fare molta attenzione ai dati che stiamo condividendo. Una domanda molto facile da farsi è: “in che modo i miei dati potrebbero essere usati in modo malevolo?”
Questo vale soprattutto per i dati sanitari 😉
Prospettiva generazionale.
Per relazionarsi tra generazioni è adottare un approccio etnologico e osservare come cambiano le modalità di utilizzo dei piccoli schermi tra generazioni diverse.
Se per alcuni lo smartphone è poco più di un telefono o una radio, per la Gen Z è anche lo strumento per studiare con gli amici, imparare lingue straniere e nuove competenze tecniche sempre utili in un mondo che cambia velocemente e che richiede un nuovo standard di hard skill.
Provate a montare un reel o un TikTok fatto bene e vedrete concretamente quante abilità sono richieste per avere un risultato finale di qualità.
Online ci si può trovare per giocare insieme, da località diverse, e guardare i gamer professionisti che fanno le dirette streaming mentre giocano.
Se a noi middle-age questo sembra un investimento (so che “spreco” sembra più adatta) di tempo bizzarro, proviamo invece a sospendere il giudizio e metterci accanto ai giovani per capire cosa trovano interessante. Potremmo scoprire una nuova forma di intrattenimento, non per forza peggiore di quelle a cui siamo abituati: vedremo come i creator siano bravi a costruire legami e appuntamenti e come le persone si relazionano online, anche in inglese.
Prospettiva Aziendale
I luoghi digitali stanno diventano sempre più sofisticati nella qualità e varietà di esperienza che offrono.
Quando fruiamo delle piattaforme spesso non ce ne accorgiamo, beneficiando incrementalmente del miglioramento tecnologico e della ricchezza dei contenuti
“Every company is a media company”: molte Big Corp stanno adottando questo approccio trasformandosi in vere e proprie aziende che realizzano contenuti come se fossero degli editori.
Questo complessivo innalzamento dell’asticella fa alzare anche le aspettative sulle modalità di intrattenimento e sui contenuti creati dalle aziende “comuni”.
Ecco quindi la sfida che deve raccogliere chi lavora oggi nella produzione dei contenuti: creare progetti coinvolgenti, di intrattenimento e di relazione con la propria audience.
Quante aziende sono pronte?
Photo by Tarn Nguyen on Unsplash

